Idea Pd, dal reddito di cittadinanza a quello alimentare

19 agosto 2022

Idea Pd, dal reddito di cittadinanza a quello alimentare

Cibo per tutti. La frase non comparirà sui manifesti elettorali che stanno tappezzando le città, anche perché quello del cibo è un diritto che dovrebbe essere acquisito, specie nel settimo paese più industrializzato del mondo. Così non è.La guerra in Ucraina e la crisi del grano hanno posto con forza il problema dell'insicurezza alimentare a livello globale. Oggi in Italia tantissime persone non hanno accesso a un'alimentazione di qualità. Secondo uno studio recente, nel nostro Paese le persone a rischio di povertà alimentare sono il 22,3% della popolazione.


Un problema che riguarda soprattutto le donne e questo impatta sui bambini, il più delle volte a carico diretto delle madri. L'insicurezza alimentare per i più giovani è particolarmente pericolosa, perchè limita le loro possibilità di crescita e sviluppo.

Anche se sempre più persone vivono una condizione di insicurezza alimentare, gli sprechi non diminuiscono. Ogni anno, infatti, in Italia vengono buttati via 67 kg di alimenti per abitante, per un totale di 4 milioni di tonnellate.

Ma non è il solo cibo di qualità a mancare: nel rapporto sugli obiettivi di sviluppo sostenibile per l'Italia 2030, l'Istat spiega che, ancora nel 2019, l'1,6% delle famiglie italiane presentava segnali di insicurezza alimentare, cioè dichiarava di non aver avuto, in alcuni periodi dell'anno, denaro sufficiente per comprare cibo e di non potersi permettere un pasto proteico almeno due volte a settimana.


Un dato in rialzo per la prima volta dal 2013 che si fa più drammatico se si prende in esame la situazione dei bambini. Nella fascia tra 3 e 5 anni, quasi uno su tre è sovrappeso. Indice di una alimentazione di scarsa qualità, con cibi ricchi di zuccheri e grassi, ma poveri di proteine e fibre, quanto è necessario per uno sviluppo equilibrato di corpo e mente.

La proporzione scende a uno su quattro se si considerano bambini e adolescenti (13-17 anni). Situazione che si aggrava ancora di più nel Mezzogiorno. I dati 2019 interrompono la tendenza positiva degli ultimi anni, rafforzando le preoccupazioni per la salute dei più giovani e degli adulti di domani.

Garantire l'accesso al cibo a tutti è uno dei capitoli del programma del Partito Democratico nel quale viene proposto un pacchetto che comprende un piano nazionale della filiera agroalimentare; accesso gratuito e universale dei bambini alle mense scolastiche; reddito alimentare.


"La nostra idea parte da due elementi: il primo è garantire l'accesso al cibo per tutti e favorire un'alimentazione di qualità specie per i bambini e i ragazzi in età evolutiva", spiega chi, al Nazareno, si è occupato della redazione del programma dem.

Un vero e proprio Piano nazionale per il cibo che delinei la strategia complessiva del paese su questo tema e tenga assieme sistema di produzione, distribuzione, spreco alimentare, povertà, valore del cibo e sostenibilità dei sistemi alimentari.

Tra gli obiettivi, il Piano dovrà: semplificare l'iter di avvio di un'azienda agricola e l'accesso ai terreni oggi inutilizzati; favorire gli investimenti che proteggano le attività agricole e le colture dagli effetti del cambiamento climatico; garantire reddito e servizi adeguati a chi lavora in agricoltura.


E ancora: garantire l'accesso universale e gratuito di bambine e bambini alle mense scolastiche, assicurando di avere una mensa scolastica in ogni scuola primaria. Infine, l'introduzione di una forma di reddito alimentare, tramite un sistema digitale che permetta alle persone indigenti di iscriversi e ricevere mensilmente un certo numero di pacchi alimentari, attraverso il recupero del cibo che rischia di essere sprecato dalla distribuzione e la loro successiva erogazione in centri di distribuzione messi a disposizione dai Comuni.


A questo proposito, il Pd intende rilanciare la legge "anti-spreco", inserendo la possibilità di donare cibo commestibile avanzato, insistendo sull'approvazione di protocolli tra Comuni o Regioni, imprese e associazioni per incentivare le donazioni di cibo e inserendo lo sconto sulla Tari per le imprese virtuose.

"Le famiglie sotto una certa soglia Isee potranno scaricare una applicazione su cui verificare a quanti e quali pacchi alimentari si ha diritto. I pacchi saranno raccolti dalla grande distribuzione e portati nei centri logistici. Un sistema che, per quanto ci risulta, non ha corrispettivi in Europa, ma che valorizzerà l'esperienza decennale del Terzo Settore nel campo degli aiuti alimentari alle famiglie, una peculiarità tutta italiana", spiegano dallo staff di giovani al lavoro al Nazareno.

Share

Tutti gli articoli

Autore: Marianna Marra 14 novembre 2025
L’incantesimo si è svolto in un bignami di vite vissute che hanno fatto la storia della tradizione e tuttora fanno scuola all’innovazione.
Autore: Redazione 6 novembre 2025
Comunicato Stampa: LINA E LE ALTRE
Autore: Felice Massimo De Falco 3 novembre 2025
Anna Poerio Riverso non scrive una biografia: tesse un arazzo familiare dove ogni filo è un documento inedito, ogni nodo un’emozione trattenuta. Con rigore accademico e pudore affettivo, l’autrice ci guida tra lettere autografe, poesie manoscritte, atti processuali, fino a farci toccare la carta ingiallita su cui Carlo, incatenato, annotava: «La catena è pesante, ma più pesante è il silenzio di chi sa e tace». In sole 128 pagine, dense come un distillato di storia vissuta, il volume si articola in capitoli che si intrecciano come i rami di un ulivo secolare, radicato nel suolo meridionale proteso verso l’epica nazionale. Ma un solo luogo accoglie per sempre i resti di una Famiglia di Patrioti: Pomigliano d’Arco. Potremmo chiamare Pomigliano in mille modi: Stalingrado del Sud per le sue lotte operaie, città di solerti lavoratori, terra di grandi figli come il presidente della Repubblica Giovanni Leone e tanti altri. Ma quando il sole tramonta dietro il Vesuvio e il vento passa tra le croci del cimitero, Pomigliano d’Arco resta la città dei Poerio e degli Imbriani. Perché qui non è sepolto solo il loro corpo: è sepolta la parte migliore di noi.
Autore: Giovanni Amitrano 23 ottobre 2025
"Chi come me ha attraversato grandi difficoltà mi affascina perché dentro di sé custodisce un sapere che non si trova nei libri: quello di chi ha sofferto, ha resistito e, nonostante tutto, ha continuato a vivere".
Autore: Valentina Manon Santini 23 ottobre 2025
Mercificare il dolore significa offendere tutte le donne che hanno subito davvero violenza — nelle mura domestiche, negli affetti, sul posto di lavoro. Anche chi, come me, ha conosciuto la violenza psicologica: la minaccia di isolamento, il tentativo di ridurti al silenzio, il ricatto sottile che ti vuole annientare, di chi ti dice “ti faccio terra bruciata, non lavorerai più. Questa è pornografia del dolore.
Autore: Felice Massimo De Falco 22 ottobre 2025
In un mondo che corre affannosamente verso l’oblio, dove il tempo divora le tracce dell’esistenza umana come un fiume in piena, Vera Dugo Iasevoli emerge come una guardiana della memoria collettiva. In questo libro, la professoressa non solo documenta fatti, ma infonde un’anima esistenzialista: il cimitero è “un silenzio che parla”, un “dormitorio” in attesa dell’alba eterna, un monito contro l’oblio. Valorizzando Pomigliano d’Arco – terra di patrioti, fede e resilienza – e i suoi avi, l’autrice ci invita a camminare tra le lapidi non come visitatori, ma come eredi di un’eredità immortale. Un’opera avvincente, essenziale per chi cerca radici nel flusso dell’esistenza: sì, si può fare, e si deve leggere.
Autore: Felice Massimo De Falco 5 ottobre 2025
In un’epoca in cui l’essere umano si riduce a un curriculum di successi effimeri, Vincenzo Siniscalchi emerge dal racconto di Domenico Ciruzzi non come un avvocato illustre – il “Maradona del codice penale” , potremmo definirlo con un’immagine che evoca dribbling geniali tra le maglie intricate della legge –, ma come un’esistenza autentica, un Sisifo napoletano che spinge il suo macigno non su per la collina del Palazzo di Giustizia, ma attraverso i vicoli della condizione umana, senza la paura di rotolare giù.
Autore: Redazione 19 settembre 2025
«Io non so perché mi sta succedendo questa cosa, so soltanto che ogni volta che guarisco qualcuno perdo un senso».
Autore: Marianna Marra 30 agosto 2025
Il film non si limita a rappresentare un caso isolato, ma dispiega inevitabilmente il racconto di realtà drammatiche più ampie che, con minuzia di particolari e sfumature emozionali, si fanno corpo e carne attraverso lo schermo.
Autore: Redazione 7 agosto 2025
Sorella Morte è un romanzo che sfida il lettore a confrontarsi con il mistero della vita e della morte, intrecciando il razionale e l’irrazionale in una narrazione avvincente. Il romanzo lascia una domanda esistenziale che risuona oltre le sue pagine: Se il male è un’eredità che scorre nel sangue, possiamo davvero sfuggire al nostro destino, o siamo condannati a ripetere gli errori dei nostri antenati?
Altri post