Pomigliano, Rinascita: si entra nel vivo dei programmi

28 aprile 2023

Sarà affidato a lui l’intervento conclusivo della “Presentazione del Programma Per la Rinascita della Città” domani, 29 aprile, alle ore 19 in via del Rosario, all’angolo di via Terracciano. «Nel momento in cui la scorsa amministrazione è implosa attraverso le dimissioni notarili di un gruppo di consiglieri di maggioranza e opposizione, oggi tutti candidati nelle liste a sostegno di Lello Russo, – continua Fiacco – pensavano di coglierci di sorpresa. In realtà noi di Rinascita eravamo pronti con la nostra proposta politica, la stessa che portiamo avanti da sempre, occorreva solo formalizzarla».

«In questi giorni in tanti ci hanno chiesto come abbiamo fatto a stendere un programma tanto articolato in così poco tempo. La verità è che non lo abbiamo sviluppato ora, ma da quando Rinascita è stata fondata tre anni fa, attraverso studi, proposte, confronti con le persone e dibattiti pubblici continui». A parlare è Vito Fiacco detto Fender, candidato a sindaco di Pomigliano d’Arco per Rinascita e anche il candidato alla carica di primo cittadino più giovane della città metropolitana di Napoli per questa tornata elettorale.


Sarà affidato a lui l’intervento conclusivo della “Presentazione del Programma Per la Rinascita della Città” domani, 29 aprile, alle ore 19 in via del Rosario, all’angolo di via Terracciano. «Nel momento in cui la scorsa amministrazione è implosa attraverso le dimissioni notarili di un gruppo di consiglieri di maggioranza e opposizione, oggi tutti candidati nelle liste a sostegno di Lello Russo, – continua Fiacco – pensavano di coglierci di sorpresa. In realtà noi di Rinascita eravamo pronti con la nostra proposta politica, la stessa che portiamo avanti da sempre, occorreva solo formalizzarla».


 «I punti chiave del nostro programma – precisa la capolista di Rinascita Carla Mercogliano – riguardano la tutela dell’ambiente, la mobilità sostenibile, il lavoro e la tutela delle fasce più deboli. Anche la nostra lista è costruita con lo stesso criterio del programma cioè mettendo insieme professionalità, competenze e portatori di una visione nuova di città».


Oltre ai segretari di Rinascita, appunto Vito Fiacco e Carla Mercogliano, presenteranno i vari punti del programma i candidati al Consiglio Comunale Raffaele Di Pasquale, Domenico De Cicco, Ferdinando Di Dato, Antonio Esposito, Gennaro Ferro, Serena Grande, Enza Iasevoli, Marco Melito, Gianluigi Renzi, Rossella Toscano e Salvatore Toscano. Tra di loro ci sarà anche Antonio Avilio, consigliere di Rinascita uscente e di nuovo candidato nella lista di Rinascita.


«Il nostro programma di governo della città – spiega Avilio – seguirà le stesse logiche che hanno alimentato la mia esperienza consiliare: ogni nostro progetto, proposta, o azione amministrativa sarà coadiuvata dal supporto di tutti i militanti di Rinascita, ed alimentato da un confronto continuo con quanti più cittadini possibile.


Ad esempio il progetto di Affido Culturale, che abbiamo proposto durante il mio mandato di Consigliere, oggi è parte integrante del nostro programma. Così come lo Spazio Lavoro, le proposte sulla mobilità sostenibile e così via. Rinascita è un’esperienza collettiva e di comunità ed è in questo modo che vogliamo governare questa città».

L’intero programma di Rinascita è consultabile sul sito ufficiale www.rinascitapomigliano.altervista.org .

 


Share

Tutti gli articoli

Autore: Marianna Marra 14 novembre 2025
L’incantesimo si è svolto in un bignami di vite vissute che hanno fatto la storia della tradizione e tuttora fanno scuola all’innovazione.
Autore: Redazione 6 novembre 2025
Comunicato Stampa: LINA E LE ALTRE
Autore: Felice Massimo De Falco 3 novembre 2025
Anna Poerio Riverso non scrive una biografia: tesse un arazzo familiare dove ogni filo è un documento inedito, ogni nodo un’emozione trattenuta. Con rigore accademico e pudore affettivo, l’autrice ci guida tra lettere autografe, poesie manoscritte, atti processuali, fino a farci toccare la carta ingiallita su cui Carlo, incatenato, annotava: «La catena è pesante, ma più pesante è il silenzio di chi sa e tace». In sole 128 pagine, dense come un distillato di storia vissuta, il volume si articola in capitoli che si intrecciano come i rami di un ulivo secolare, radicato nel suolo meridionale proteso verso l’epica nazionale. Ma un solo luogo accoglie per sempre i resti di una Famiglia di Patrioti: Pomigliano d’Arco. Potremmo chiamare Pomigliano in mille modi: Stalingrado del Sud per le sue lotte operaie, città di solerti lavoratori, terra di grandi figli come il presidente della Repubblica Giovanni Leone e tanti altri. Ma quando il sole tramonta dietro il Vesuvio e il vento passa tra le croci del cimitero, Pomigliano d’Arco resta la città dei Poerio e degli Imbriani. Perché qui non è sepolto solo il loro corpo: è sepolta la parte migliore di noi.
Autore: Giovanni Amitrano 23 ottobre 2025
"Chi come me ha attraversato grandi difficoltà mi affascina perché dentro di sé custodisce un sapere che non si trova nei libri: quello di chi ha sofferto, ha resistito e, nonostante tutto, ha continuato a vivere".
Autore: Valentina Manon Santini 23 ottobre 2025
Mercificare il dolore significa offendere tutte le donne che hanno subito davvero violenza — nelle mura domestiche, negli affetti, sul posto di lavoro. Anche chi, come me, ha conosciuto la violenza psicologica: la minaccia di isolamento, il tentativo di ridurti al silenzio, il ricatto sottile che ti vuole annientare, di chi ti dice “ti faccio terra bruciata, non lavorerai più. Questa è pornografia del dolore.
Autore: Felice Massimo De Falco 22 ottobre 2025
In un mondo che corre affannosamente verso l’oblio, dove il tempo divora le tracce dell’esistenza umana come un fiume in piena, Vera Dugo Iasevoli emerge come una guardiana della memoria collettiva. In questo libro, la professoressa non solo documenta fatti, ma infonde un’anima esistenzialista: il cimitero è “un silenzio che parla”, un “dormitorio” in attesa dell’alba eterna, un monito contro l’oblio. Valorizzando Pomigliano d’Arco – terra di patrioti, fede e resilienza – e i suoi avi, l’autrice ci invita a camminare tra le lapidi non come visitatori, ma come eredi di un’eredità immortale. Un’opera avvincente, essenziale per chi cerca radici nel flusso dell’esistenza: sì, si può fare, e si deve leggere.
Autore: Felice Massimo De Falco 5 ottobre 2025
In un’epoca in cui l’essere umano si riduce a un curriculum di successi effimeri, Vincenzo Siniscalchi emerge dal racconto di Domenico Ciruzzi non come un avvocato illustre – il “Maradona del codice penale” , potremmo definirlo con un’immagine che evoca dribbling geniali tra le maglie intricate della legge –, ma come un’esistenza autentica, un Sisifo napoletano che spinge il suo macigno non su per la collina del Palazzo di Giustizia, ma attraverso i vicoli della condizione umana, senza la paura di rotolare giù.
Autore: Redazione 19 settembre 2025
«Io non so perché mi sta succedendo questa cosa, so soltanto che ogni volta che guarisco qualcuno perdo un senso».
Autore: Marianna Marra 30 agosto 2025
Il film non si limita a rappresentare un caso isolato, ma dispiega inevitabilmente il racconto di realtà drammatiche più ampie che, con minuzia di particolari e sfumature emozionali, si fanno corpo e carne attraverso lo schermo.
Autore: Redazione 7 agosto 2025
Sorella Morte è un romanzo che sfida il lettore a confrontarsi con il mistero della vita e della morte, intrecciando il razionale e l’irrazionale in una narrazione avvincente. Il romanzo lascia una domanda esistenziale che risuona oltre le sue pagine: Se il male è un’eredità che scorre nel sangue, possiamo davvero sfuggire al nostro destino, o siamo condannati a ripetere gli errori dei nostri antenati?
Altri post